Renzi strategy ?

La lettura dell’articolo è vivamente sconsigliata a tutti coloro che possono aver pensato in questi giorni che Renzi abbia disarcionato Letta e accollatosi la responsabilità di governo per senso di responsabilità.
Perché quello di Renzi è un governo precario, tanto per solidarizzare con il mondo dei giovani!
Un anno di campagna elettorale, visibilità internazionale del semestre europeo e poi elezioni, libere o quasi. Il nodo è questa stramaledetta legge elettorale. Che senso avrebbe mettersi sulle spalle tutto questo ingombro, avviare un’opera di interventi che si preannunciano radicali e io credo ahime dolorosi su stato sociale, salari ecc. attraverso questa strada sconosciuta e pericolosa? Tanto più che staccare improvvisamente la spina a Letta, dopo aver ripetuto per mesi esattamente il contrario, bypassare le vie costituzionalmente corrette non è mossa gratuita, perché aprire l’ennesimo squarcio al funzionamento delle istituzioni getta un’ombra sulla sua credibilità e rischia di fargli perdere un po’ di consenso.
Semplicemente perché questa è solo una fase transitoria. Preliminare a quella che dovrà essere la consacrazione elettorale. Solo un pieno mandato elettorale lo legittimerebbe sul piano politico e metterebbe gli altri in mora. Ecco perché c’entra la legge elettorale. Non è un caso che il porcellum 2.0 sia frutto di un accordo con Berlusconi, visto che risponde alle esigenze molto pratiche di PDL e PD.
La legge elettorale sarà l’arma potente del ricatto. A Berlusconi serve a incaprettare Alfano. A Renzi per recuperare i voti di SEL e SC e soprattutto per mettere a tacere per sempre certe effimere e velleitarie voglie di scendere dal treno di correntine interne, tipo Civati. Il primo effetto, infatti sarà quello di far fuori i partiti piccoli, come SEL, SC e il NCD, a blindare la tenuta dei due partitoni affinché riassorbano quel consenso disperso. Il secondo, non meno importante è far fuori Grillo e il suo scomodo M5S, con il secondo turno.
Visto che il porcellum è incostituzionale per alcune parti e visto che il  mattarellum (compromesso gradito ai proporzionalisti pentastellati e che quindi Renzi avrebbe potuto usare come esca) non rispondeva a queste esigenze, ecco la nuova legge elettorale.
Questo disegno però era inattuabile con il precedente assetto di governo e con l’impossibilità di andare a elezioni in assenza di una legge elettorale.
Ora il Porcellum 2.0 non è accettabile da Alfano perché sancisce la sua estinzione e la morte di un progetto alternativo a FI. Alfano, quindi avrebbe minacciato Letta e la tenuta del suo governo, già indebolito dalle intemperanze interne al PD, soprattutto da quando Renzi ne è diventato segretario. Letta quindi debolissimo perché si reggeva sulla gamba instabile del PD, tutto accartocciato sulle beghe di corte, e sulla gamba esile del NCD, senza contare i ripetuti colpi di mortaio del potentissimo, ex alleato e oggi oppositore F.I.. Letta bloccava la legge elettorale, così come ha fatto fino ad ora, esattamente lo stesso atteggiamento avuto in occasione della mozione Giachetti.
Renzi, invece potrà contare su un sostegno forte del PD (l’abbraccio di Cuperlo, sancito da qualche poltrona ministeriale e con un Civati lasciato ad abbaiare alla luna, con qualche regalino anche a lui, visto che la nuova legge elettorale gli toglie ulteriore forza, come detto) su un NCD che oggi perde il suo potere di ricatto, perché come oggi può solo negoziare qualche poltrona e sulla non trascurabile non ostilità di Berlusconi.

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